HALLO!!! RICCIONE. I depliant raccontano la storia della Perla Verde

Quando

Dal 4
al 18 aprile 2004

Dove

Riccione, Palazzo del Turismo

La mostra

Organizzata da: Associazione Albergatori di Riccione
Curatore: Armando Semprini
Produzione e organizzazione: Anonima Talenti

Riccione, una delle mete turistiche più frequentate d’Europa ed indiscussa capitale di tutto ciò che fa tendenza, affonda le radici del suo “mito” negli anni del boom economico. Un’interessante mostra curata da Armando Semprini, ripercorre la storia dell’ospitalità della Perla Verde attraverso i depliant pubblicitari degli alberghi.

La storia della città di Riccione e dei suoi abitanti è strettamente legata ai suoi beni più preziosi: il mare e la spiaggia, una lunga striscia di sabbia dorata finissima, celebre in tutta Europa. Agli inizi del secolo scorso la città era poco più di una piccola borgata nella quale però pulsava forte la vocazione all’ospitalità, un estro che avrebbe cambiato di lì a poco l’immagine di Riccione, trasformandola in uno dei centri più importanti del turismo balneare italiano.
A raccontare la vicenda di quell’epoca aurea e celebrare l’eclettico spirito imprenditoriale romagnolo, quando il self made man riccionese si improvvisava albergatore, ristoratore e bagnino per fronteggiare nel migliore dei modi un’offerta turistica sempre più crescente e variegata, sono delle immagini colorate e ammiccanti dei vecchi depliant degli alberghi e delle pensioni. Un affascinante iter iconografico e ducumentaristico, allestito presso il Palazzo del Turismo di Riccione, permette infatti di ripercorrere le tappe storiche dell’evoluzione della “Perla Verde”.
A cominciare dai primi documenti riferiti ad un albergo al mare, ossia due locandine del 1891 che reclamizzano degli spettacoli nel “Grande Albergo dei Bagni” in Viale Bagni (Ceccarini). Fu proprio questa zona ad ospitare tutta una serie di avveniristiche strutture ricettive, come l’Hotel Amati, il primo, storico, albergo inaugurato nel 1901 da Sebastiano Amati, il Des Bains (1907), il Lido (1910) e così via.
In seguito fu Benito Mussolini a fare di Riccione il simbolo della vacanza ideale: si pensi ai filmati che lo ritraggono in costume da bagno, in atteggiamento virile, sulla spiaggia. Da piccola borgata quindi, nel breve volgere di un ventennio, Riccione diventa la “città giardino”, ossia un luogo immerso nel verde della sua vegetazione, con le sue spiagge pulite, le cabine colorate degli stabilimenti balneari, i mosconi a remi e gli ombrelloni colorati.
Dopo la seconda guerra mondiale, nella città si verifica un boom a livello qualitativo e di servizi: Riccione viene ribattezzata la “Saint-Tropez dell’Adriatico” grazie alla “dolce vita” che qui si respira, con i paparazzi che inseguono notte e giorno i vip e le starlette dell’epoca. Da tutta Italia in Lambretta o in Seicento tutti vogliono venire a soggiornare nella terra dei “vitelloni”, della piadina, e delle vacanze scintillanti.
Oggi, il modello della vacanza romagnola, basata sulla simpatica accoglienza e sul recupero delle antiche tradizioni, si coniuga con la capacità di cogliere in anticipo le nuove tendenze: Riccione e la riviera infatti sono il trampolino di lancio di nuove mode e stili, verso inattese conquiste future.
La mostra, “Hallo!!! Riccione” promossa dall’Associazione Albergatori di Riccione in collaborazione con il Comune di Riccione, Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, è strutturata in 85 pannelli commentati dal curatore della mostra Armando Semprini per renderne più efficace la fruizione. Manifesti, guide, cartoline, depliant, fotografie e menù fanno ripercorrere la storia dal 1830 fino alla metà del 900’.
Un’occasione interessante per fare un tuffo nella storia della “Perla Verde” e per rivivere, con un po’ di nostalgia, le emozionanti fasi di un successo costruito alacremente nel tempo con spirito imprenditoriale e tanto entusiasmo.

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